sabato 31 dicembre 2011

Certo, al mare

L’erosione del vento
affligge le parole
alla stessa maniera della roccia.

Conversazioni vecchie di trent’anni,
diffuse come polline nei campi,
resteranno nei giorni che ho davanti.

Se non come ricordi, è difficile,
almeno sollevandosi ogni tanto,
confuse con la polvere.

Fino a quando la pioggia
non le riporti a terra,
non le consegni ai fossi, poi ai fiumi
e dopo secoli, certo, al mare.

venerdì 28 ottobre 2011

L’ultimo nostro coincidere forse

(da: Scrivere per il futuro ai tempi delle nuvole informatiche, Fara Editore, Rimini, 2012)

L’ultimo nostro coincidere
riposa fuori dalle traiettorie,
tra i nomi rimasti a sbiancare
sul cemento infiltrato dalle acque,
purificato per tutta l’estate
da un sole senza tregua.

L’avamposto sul ciglio del burrone
è il primo muro di un’idea mai nata:
accoglie i segni di cosmologie
accennate, coperti
di fioriture semplici
e piccolissime esistenze.

Da qui si può osservare
- ed essere osservati da lontano
come puntini neri in controluce -
il fondo della valle
dove scorrono i convogli
insieme a tutto il resto.

lunedì 3 ottobre 2011

In questa immagine sei dentro agli anni

(da: Scrivere per il futuro ai tempi delle nuvole informatiche, Fara Editore, Rimini, 2012)

In questa immagine sei dentro agli anni
che non ricordi, dove si intravede
il tono della sera
poco prima delle ombre.

Per un giorno intero avevo ascoltato
interruzioni al tessuto sonoro
dei luoghi e delle voci,
mentre perdevano il fuoco i contorni
degli oggetti sul fondo delle stanze
e la trama del cielo oltre i vetri.

Soltanto adesso riconosco il battito
di ciglia dove stavi interamente
e senza che io sapessi eri già oltre,
proprio quando avrei dovuto fermare
ogni cosa,
disinnescare gli errori dell’aria,
trovare gli attimi da cancellare
per risanare il tuo tempo.

sabato 10 settembre 2011

di a da in con su per tra fra sopra sotto VOCE

Questa poesia è stata scritta per la lettura poetica "di a da in con su per tra fra sopra sotto VOCE" che ha avuto luogo il 25 Giugno 2011 presso la Barbagianna (Pontassieve, Firenze), in occasione dell'apertura al pubblico dell'ARCHIVIO DELLA VOCE DEI POETI. Ai poeti intervenuti era stato chiesto di scrivere un testo, in poesia o in prosa, che contenesse una o tutte le parole "di a da in con su per tra fra sopra sotto voce" e che facesse riferimento al tema della voce. Maggiori dettagli nei link:
Archivio della Voce dei Poeti
Multimedia 91


Un’epoca di docili frammenti
simili a parole dimenticate
da stagioni di luce lontanissima
si deposita in fondo a ogni pensiero
nato con il ricordo del tuo volto
su frequenze appena percepibili.
Per intendere la tua voce persa
tra i grandi respiri di tempo
posso forse immaginarla fra cose
naturali: sopra le foglie nuove,
sotto l’ombra dei boschi abbandonati.

Settembre

(da: Scrivere per il futuro ai tempi delle nuvole informatiche, Fara Editore, Rimini, 2012)

«Oggi è tornato qualcuno» mi dice
il vento, come l’aria ancora calda
tra noi e le colline o certe ombre
luminose sugli intonaci esausti
al chiudersi del giorno.

Non c’è più niente in bianco e nero, qui,
ma pochi dei colori
non sono uguali a prima.

«Non ci saranno voci, passi o sguardi:
solo un breve sussulto
alla sostanza delle cose,
quasi impossibile da decifrare
nella ripetizione dei movimenti.»

mercoledì 10 agosto 2011

La disfatta dell’estate


La purificazione che nel cielo
si è compiuta per opera del vento
non porta conseguenze alla disfatta
dell’estate.

Il silenzio dei muri a retta è forte
e non basta il frusciare delle serpi
o delle foglie d’erba secca a entrare
nei ricordi.

Le voci dove mi trovavo allora
sono da qualche parte ad aspettare
il ritorno del suono del rimbalzo
del pallone.

domenica 7 agosto 2011

E’ la salita che farà il lavoro

(da: Scrivere per il futuro ai tempi delle nuvole informatiche, Fara Editore, Rimini, 2012)

«E’ la salita che farà il lavoro»,
dici, «non conta niente tutto il resto.
La sfocatura non è un’apparenza
ma il volto delle cose non rimaste.»

Eppure salgono ancora bagliori
da punti esatti sotto la distesa
di castagni e si possono vedere
piccoli cocci che brillano quasi
fino al livello del mare, voltandosi.

lunedì 1 agosto 2011

Il silenzio che mi hai gettato in pasto


Il silenzio che mi hai gettato in pasto
non sa di fiele ma ha il gusto del nulla
nascosto dentro le ombre del giorno,
delle parole scivolate via,
dei movimenti scanditi a memoria,
dei circoli di polvere che si alza
lungo spirali identiche da sempre

e di morsi dati all'aria.

mercoledì 27 luglio 2011

Madre, l'ulivo delle viole è secco


Madre, l'ulivo delle viole è secco
da più di dieci anni, ma il suo spirito
resta nell'erba ricresciuta sopra
le sue radici, nelle stesse viole.
E se passandoci accanto mi fermo
in un giorno di vento,
sento il suono della tua voce, madre.

venerdì 24 giugno 2011

Perdono consistenza lentamente

da Magari in un'ora del pomeriggio, Fara Editore, Rimini, 2011

Perdono consistenza lentamente
scivolando sulla china del tempo
nella farragine delle parole
certi luoghi che avrei voluto offrirti
solo per una qualità di luce
che investiva il disegno delle ombre
sui tronchi dei castagni esposti al sole.

Un’idea di comunione segreta
costruita intorno a una tua presenza
possibile in un fragile sistema
di coincidenze si fa nebulosa
e svanisce. Con la dovuta calma.

sabato 18 giugno 2011

I laconici giorni

da Magari in un'ora del pomeriggio, Fara Editore, Rimini, 2011

L'intera litania dei desideri
si esaurisce in un lampo di fosforo
poco prima dell'arrivo del buio,
alla fine di un giorno che non entra
nel novero dei giorni luminosi.

Un misero numero di parole
è sufficiente a scrivere una formula
per questo tempo di belle macerie.

venerdì 13 maggio 2011

A questa stagione di luce nuova

da Magari in un'ora del pomeriggio, Fara Editore, Rimini, 2011

A questa stagione di luce nuova
che si appunta su ogni superficie
e tardi nel pomeriggio mi offre
luoghi accesi di conforto visivo
sfugge l'accesso al cuore delle cose,
manca la convalida del tuo sguardo.

sabato 9 aprile 2011

Magari in un'ora del pomeriggio

da Magari in un'ora del pomeriggio, Fara Editore, Rimini, 2011

Magari in un'ora del pomeriggio
anche nel luogo dove sei adesso
sopra le pietre più esposte si posa
un annuncio della fine del giorno:
questa stessa aria di luce arancione
che colgo ritornando sui miei passi
procedendo in direzione contraria
al tuo sguardo.

I contorni di ogni cosa si accendono
di una grazia inesorabile e quieta
solo per qualche minuto di gloria
che forse non ti comprende nemmeno.

domenica 20 marzo 2011

Delle conversazioni immaginarie

da Magari in un'ora del pomeriggio, Fara Editore, Rimini, 2011

Delle conversazioni immaginarie
sedimentate al fondo dei ricordi
rimane come un'eco interminabile
di parole che non hai mai scandito
anche in giorni dove la luce è ovunque.
Il sole di concerto con il vento
offre riparo a pensieri insidiosi
soltanto a patto di saper vedere
percorsi di riverberi nei muschi
che affiorano per tratti tra le foglie
di castagno o comprendere le voci
delle fronde che si muovono simili
a strani lamenti artificiali.

martedì 8 febbraio 2011

Non ho paura, anche se è già tardi

da Magari in un'ora del pomeriggio, Fara Editore, Rimini, 2011

Non ho paura, anche se è già tardi
lungo l'arco delle stagioni perse
e un costante dileguarsi di nomi
sfibra i margini estremi della vista
dove la definizione di oggetti
quotidiani comincia a decadere:

i pochi confortevoli secondi
fissi nella veste di un pomeriggio
quasi eterno di ruggine e di sole
riescono a sostenere pensieri
non ancora oscuri.

martedì 25 gennaio 2011

Una certa dolorosa chiarezza

da Magari in un'ora del pomeriggio, Fara Editore, Rimini, 2011

Una certa dolorosa chiarezza
del campo visivo restituisce
immagini inopportune all'ambito
delle parole, mentre ti allontani
lasciandomi in pegno frasi complesse
che mi dovrò far bastare per anni.

L'aspetto pomeridiano delle mura
che sostengono i campi in pochi giorni
decanta verso zone consuete:
l'avanzare dei licheni prosegue
inavvertito, cocci di terraglia
affiorano in zolle di terra smossa,
steli d'erba tagliente si confanno
alla spinta del vento.

martedì 18 gennaio 2011

Oggi ho indossato la tua mancanza

da Magari in un'ora del pomeriggio, Fara Editore, Rimini, 2011

Oggi ho indossato la tua mancanza
in ogni luogo che ho occupato:
un’intera giornata nel tuo segno
come se conoscessi il tuo sapore.

Esteso ad ogni frammento di senso
necessariamente: pericoloso
contraltare di ogni cosa, adesso
che la pioggia ha lavato via polvere
e la gloria di un sole riemerso
delinea inesorabili confini.

mercoledì 5 gennaio 2011

Il sapore del conforto

da Magari in un'ora del pomeriggio, Fara Editore, Rimini, 2011

Il sapore del conforto ha la forma
di riflessi difficili da cogliere
su scaglie di materia refrattaria
confuse con la ghiaia di fiume
lungo strade che quotidianamente
percorrevi.
Giorni disseminati
sono rimasti appesi alla natura
delle cose, visibili soltanto
per istanti, nel silenzio, seguendo
gli angoli di incidenza della luce.