domenica 20 marzo 2011

Delle conversazioni immaginarie

da Magari in un'ora del pomeriggio, Fara Editore, Rimini, 2011

Delle conversazioni immaginarie
sedimentate al fondo dei ricordi
rimane come un'eco interminabile
di parole che non hai mai scandito
anche in giorni dove la luce è ovunque.
Il sole di concerto con il vento
offre riparo a pensieri insidiosi
soltanto a patto di saper vedere
percorsi di riverberi nei muschi
che affiorano per tratti tra le foglie
di castagno o comprendere le voci
delle fronde che si muovono simili
a strani lamenti artificiali.

2 commenti:

  1. i primi 3 versi
    "Delle conversazioni immaginarie
    sedimentate al fondo dei ricordi
    rimane come un'eco interminabile"
    sono MERAVIGLIOSI!
    ...spesso sono proprio le "conversazioni immaginarie" a lasciare maggiormente il segno, proprio perchè non dette, proprio perchè più volte riviste e rivissute nella nostra mente, fino ad amplificarsi...

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  2. grazie di cuore Sandra, è proprio uno splendido commento :-)

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