venerdì 28 ottobre 2011

L’ultimo nostro coincidere forse

(da: Scrivere per il futuro ai tempi delle nuvole informatiche, Fara Editore, Rimini, 2012)

L’ultimo nostro coincidere
riposa fuori dalle traiettorie,
tra i nomi rimasti a sbiancare
sul cemento infiltrato dalle acque,
purificato per tutta l’estate
da un sole senza tregua.

L’avamposto sul ciglio del burrone
è il primo muro di un’idea mai nata:
accoglie i segni di cosmologie
accennate, coperti
di fioriture semplici
e piccolissime esistenze.

Da qui si può osservare
- ed essere osservati da lontano
come puntini neri in controluce -
il fondo della valle
dove scorrono i convogli
insieme a tutto il resto.

4 commenti:

  1. Un'altra splendida poesia.. Continui ad incantarmi coi tuoi versi, con l'inconfondibile tenue atmosfera creata dalle tue immagini.

    PS da un paio di giorni sto tentando di recensire il tuo libro su anobii, ma mi sento un pò imbarazzata, come se non mi sentissi in grado di rendere giustizia alla tua poesia.. Ma ce la farò! E il libro, al di là di ogni singola poesia, è davvero magnifico.

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  2. Grazie davvero per tutto quello che mi dici...

    Sarò davvero onorato se vorrai scrivere una recensione al mio librino e non vedo l'ora di leggerla :-)

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  3. Caro Davide,
    ti ho scoperto per caso, e avrei tanto voluto trovarti prima.

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  4. Ciao Bianca e grazie per le tue parole! L'importante è che mi hai trovato. Chissà, forse era proprio questo il momento giusto :-)

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