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Plunkett's Letter - terza stagione

Oltre a chiedermi che senso abbia mantenere ancora in vita un blog su blogger, nel 2026, scrivo questo post per informarvi che da questo venerdì 25 settembre, alle ore 17:00 su https://www.fangoradio.com torna l'appuntamento con 1 ora di musica curata dal sottoscritto che va sotto il titolo di Plunkett's Letter.

Sono delle semplici selezioni musicali, senza voci di presentazione, spiegazioni e motivi. Mi è sempre venuto molto meglio scrivere piuttosto che parlare, per cui lascio agli ascoltatori curiosi il fardello di andarsi a leggere la descrizione delle singole puntate direttamente sul sito di Fango.

Dove poi troverete scritto esattamente questo:

La terza stagione di Plunkett's Letter continua nel solco della stagione precedente, ovvero andare alla ricerca di musiche dove la sperimentazione a tinte elettroniche (ma non solo) si sposa con l'improvvisazione e le forme più libere del jazz. Il tutto seguendo senza inibizioni il mio gusto personale, dando spazio quindi ad artisti poco noti se non sconosciuti e inseguendo un ideale di bellezza, ricerca, innovazione e stupore. Con un fine principale: la musica deve portarti altrove. Nessun intento didascalico, pedagogico, storico o filologico quindi, rischio che si corre quasi in automatico quando ci si avvicina a qualsiasi cosa venga etichettata come "jazz". Per questo episodio 23, primo della terza stagione, ho scelto due avventure sonore avvenute negli anni '80. Ascolteremo per intero il disco Vistas (1987) del Jeffrey Schanzer Ensemble, un collettivo raccolto attorno al chitarrista Jeffrey Schanzer che alterna classica contemporanea (con tanto di chitarra "preparata", ovvero modificata con inserti e aggiunte per modificarne il suono) e improvvisazione jazz, con un deciso accento minimalista e sonorità di pasta scura, al limite del drone. Per completare l'ora del programma ascolteremo anche un estratto da un disco uscito nel 1989, Sex, del gruppo The Necks e anche in questo caso siamo dalle parti del minimalismo, con un brano rarefatto e diffuso, costruito su due accordi e su sun loop circolare di pianoforte che per l'effetto ipnotico non può non ricordare il capolavoro di Alice Coltrane Journey in Satchidananda.

Per approfondire e conoscere ecco qualche link realtivo ai musicisti in ascolto:

https://thenecksau.bandcamp.com/album/sex

https://www.discogs.com/release/1977194-Jeffrey-Schanzer-Ensemble-Vistas

https://archive.org/details/jeffrey-schanzer-ensemble-vistas

https://en.wikipedia.org/wiki/Sex_(The_Necks_album)

https://www.allaboutjazz.com/musicians/jeffrey-schanzer